Karma e Legge di Attrazione

Non siamo solo un corpo fisico. La nostra presenza non finisce ai confini della nostra pelle. Attorno a noi abbiamo un campo energetico che dipende dai nostri pensieri, emozioni ed azioni e che ci accompagna ovunque andiamo.

Il termine “Karma”, che in sanscrito significa “azione compiuta”, è ormai molto diffuso anche in Occidente, sebbene non tutti ne conoscano l’origine e siano relativamente pochi gli individui che abbracciano questa teoria.

Spesso viene erroneamente considerata come una legge deterministica che induce al fatalismo e alla rassegnazione, ma in realtà il Karma dipende da noi, dalle nostre scelte, e può ovviamente cambiare nel tempo secondo il principio “ciò che si semina si raccoglie”.

In che modo? Seguendo il Dharma, ovvero vivendo secondo la propria vera natura, che andrà progressivamente armonizzata con il Dharma universale. Gli individui conquistano così la libertà dall’ego, dai desideri accumulati nel corso delle precedenti esistenze, per realizzare il Sé immortale. Il ciclo di morte-rinascita è chiamato, in sanscrito, saṃsāra: l’uomo non può sottrarsi ad esso ma deve percorrerlo reincarnandosi in numerosi corpi, non solo umani, perlomeno nell’ottica induista. Il fine ultimo è la liberazione da tale ciclo.

Quindi la legge del Karma ci vuole responsabili delle nostre azioni, non ci priva affatto del libero arbitrio, ma ci ritiene protagonisti del nostro divenire. L’importante è non stravolgerne il senso per acuire le distanze fra poveri e ricchi, come accade purtroppo nel sistema delle caste induista. Chi è ricco non è necessariamente più buono di chi non lo è, potrebbe semplicemente aver investito di più in questo settore, in termini di sforzo, soldi, volontà (in questa o nelle precedenti esistenze) ed aver ottenuto, di conseguenza, maggiori risultati. Ma la ricchezza materiale non è sinonimo, necessariamente, di ricchezza spirituale. Certo, chi è ricco spiritualmente attrae più facilmente condizioni di vita piacevoli, talvolta anche beni materiali, perché ha un atteggiamento costruttivo. Ma allo stesso modo, proprio perché ha scelto di intraprendere una strada più difficile,……………

 

 

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