I benefici del buon umore

Affrontare la giornata con il sorriso sulle labbra è sicuramente più facile che farlo da imbronciati. Ma quali altri benefici porta il buonumore nella nostra vita?

 

Il buon umore: risolleva il morale e le nostre difese

Le nuove frontiere della ricerca scientifica ci dicono che il buon umore è terapeutico, tiene lontane numerose malattie, aiuta a superare meglio e più rapidamente quelle che ci hanno colpito.

Negli ultimi anni diversi studi stanno dimostrando che il buon umore è direttamente coinvolto in numerosi processi di guarigione e nel rafforzamento delle difese naturali. Al punto che in molti reparti ospedalieri si applicano sessioni di comicoterapia e si moltiplicano gli esperimenti, con risultati spesso sorprendenti: ridere stimola la produzione di endorfine e serotonina, aumenta l’attività dei linfociti killer che distruggono le cellule cancerose, migliora la circolazione, l’ossigenazione del sangue e l’irrorazione degli organi interni, neutralizza ansia e stress, alza il livello diautostima, aumenta la memoria e la capacità di comprensione.

 

Il buon umore: fa vivere di più

Uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health ha dimostrato per la prima volta la connessione esistente fra umore “buono” e durata della vita. La ricerca ha messo a confronto per qualche anno diversi gruppi di persone caratterizzate da approcci antitetici all’esistenza: indipendentemente da altri fattori esterni, le persone con livelli maggiori di buon umore avevano anche maggiori possibilità di vivere più a lungo degli altri.

 

Il buon umore: combatte l’influenza

Un gruppo di ricerca dell’University of Wisconsin ha dimostrato invece che uno stato psicologico negativo è associato a una peggiore risposta al vaccino antinfluenzale. Infatti, i ricercatori hanno rilevato che le persone di buon umore avevano nel sangue una maggior quantità di anticorpi rispetto agli altri. Ulteriori studi confermano e spiegano che le emozioni piacevoli aumentano la secrezione di immunoglobulina A e diminuiscono la secrezione di cortisolo, l’ormone dello stress, nella saliva.

 

Il buon umore: stimola le difese immunitarie

Alcuni anni fa un gruppo di ricercatori del Center of Neuro Immunology di Loma Linda, in California ha condotto uno studio per verificare se esistono dei comportamenti in grado di migliorare l’efficienza del sistema immunitario, la barriera naturale che protegge dalle malattie. Il lavoro ha evidenziato come la somministrazione di un film umoristico, che induce il buon umore, contribuisce a incrementare sensibilmente i livelli di immunoglobine, dei leucociti e delle citochine, sostanze che il corpo utilizza per resistere alle infezioni e proteggerci dagli agenti tumorali.

 

Il buon umore: difende dall’artrosi

Un recentissimo studio presentato presso il College of Rheumatology di Boston ha evidenziato come uno stress cronico derivato da anni di insoddisfazioni, preoccupazioni, malumori continui sia responsabile di un indebolimento della capacità di risposta alle infiammazioni, che possono così degenerare nelle forme artritiche. Secondo Maurizio Cutolo, direttore del reparto di Reumatologia dell’Università di Genova, «I grandi eventi negativi fanno reagire al massimo tutto l’organismo, che combatte per non essere travolto; uno stillicidio continuo alla lunga esaurisce le nostre capacità di reazione». Al contrario il buon umore, mantenendo bassi i livelli di stress, tiene sotto controllo le infiammazioni, riducendo le probabilità che si trasformino in artrosi.

 

Il buon umore: protegge il cuore

Una ricerca pilota presentata presso l’American College of Cardiology ha ricevuto successivamente numerose conferme da ricercatori di tutto il mondo: il buon umore protegge il cuore. Come? Migliorando la circolazione sanguigna e abbassandone la pressione, prevenendo l’arteriosclerosi e riducendo il rischio di contrarre patologie cardiovascolari, in primis infarto e ictus. Il buon umore stimola l’espansione dell’endotelio, il rivestimento interno ai vasi sanguigni, che favorisce un rapido passaggio di sangue da un vaso all’altro.

 

 

Come ritrovare il buon umore

La serotonina è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastro-intestinale. Nell’apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l’umore, il sonno, l’appetito, l’apprendimento e la memoria.

A livello del sistema gastro-intestinale, la serotonina è responsabile anche della formazione delle ossa. La serotonina è comunemente nota come ormone del buonumore.

Buoni livelli di serotonina nel sangue sono compresi tra 101 e 283 ng/ml. Si possono controllare anche tramite le analisi del sangue.

La carenza di serotonina può causare depressione, attacchi di panico, emicrania, ipertensione e insonnia.

Come fare per stimolare la serotonina e per incrementarne i livelli presenti nel nostro organismo, se dovessero risultare troppo bassi?

 

 

 

1) Cibi ricchi di triptofano

Il nostro organismo produce la serotonina a partire dal triptofano, una sostanza che possiamo assumere attraverso l’alimentazione. Tra gli alimenti di origine animale che contengono triptofano troviamo uova, latte e latticini, carne e salmone. Per quanto riguarda i cibi vegetali, il triptofano è presente in alga spirulina disidratata, semi di soia, semi di sesamo e di girasole, cacao, cioccolato fondente, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle.

 

2) Cibi ricchi di serotonina

Vi sono poi alcuni alimenti che rappresentano delle vere e proprie fonti di serotonina. Tra di essi i più famosi sono il cacao e il cioccolato fondente, ma dobbiamo ricordare anche noci, kiwi, ananas, ciliegie visciole, pomodori, banane e prugne.

 

3) Integratori di serotonina

Gli integratori di serotonina sono sicuri? Come per qualsiasi tipo di farmaco o integratore, anche la serotonina andrebbe sempre assunta sotto controllo medico. Meglio non affidarsi mai al fai-da-te, poiché all’assunzione di integratori di serotonina possono essere legati alcuni effetti collaterali da non sottovalutare, dall’eccessiva sonnolenza fino ad una vera e propria sindrome da serotonina, con ansia, febbre e irrequietezza.

 

4) Griffonia

La griffonia è una leguminosa che viene utilizzate a livello erboristico come aiuto completamente naturale per incoraggiare l’incremento dei livelli di serotonina. Si tratta di un vero e proprio rimedio naturale contro il malumore. I preparati erboristici a base di griffonia possono contenere anche passiflora e melissa. La griffonia contiene una sostanza specifica: il 5-idrossitriptofano, un precursore della serotonina.

 

5) Evitare la caffeina

La caffeina è considerata un vero e proprio soppressore della serotonina. La sensazione di benessere che una tazzina di caffè è in grado di regalare, sarebbe dunque soltanto temporanea. Se i livelli di serotonina risultano bassi, potrebbe essere utile evitare di bere caffè e bevande energetiche ricche di caffeina.

 

6) Evitare i carboidrati semplici

Ai carboidrati semplici, come pane bianco, riso bianco, dolci e snack da forno industriali, è bene preferire i carboidrati complessi, cioè quei cibi composti da cereali integrali, come pane, pasta e riso integrali. L’assunzione di carboidrati complessi, con particolare riferimento ai cereali integrali, sarebbe in grado di incrementare i livelli di serotonina.

 

7) Omega 3

Gli omega 3, secondo un’ipotesi avanzata dal mondo scientifico, potrebbero influire sulla funzionalità della serotonina nel cervello. In alcune persone i bassi livelli di serotonina potrebbero essere accompagnati da bassi livelli di omega 3 e dei loro precursori. Tra le fonti di omega 3 non troviamo soltanto il pesce, ma anche noci, semi di lino e olio di lino.

 

8) Sport

L’attività fisica regolare e lo sport sano vanno sempre di pari passo con la buona salute. La si dovrà eseguire senza sforzi eccessivi, in modo che possa regalare al corpo una vera sensazione di benessere. Il nostro organismo rilascerà serotonina e ci permetterà di svolgere i nostri allenamenti nel completo comfort.

 

9) Lunghe camminate

Chi non si sente portato per lo sport, non deve rinunciare all’attività fisica. Per sentirsi meglio sono sufficienti 30 minuti di camminata al giorno, magari all’aria aperta, in un parco, per incrementare la sensazione di benessere e di relax. Le camminate e l’esercizio fisico aiutano ad incrementare i livelli di triptofano e quindi di serotonina.

 

10) Yoga e meditazione

Lo stress può influire sui livelli di serotonina. Quali sono i migliori antidoti allo stress? Oltre ai massaggi rilassanti e alle lunghe passeggiate nel verde, troviamo lo yoga e la meditazione, pratiche molto antiche che ancora oggi assicurano di mantenere a lungo uno stato di benessere. Anche la scienza lo ha confermato: lo yoga e la meditazione sono davvero efficaci contro ansia, stress e depressione, e ci aiutano a ritrovare il buonumore.

Inoltre, non sottovalutate mai il potere di un abbraccio o di un semplice sorriso.

 

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